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clicca qui per avere accesso al testo completo di... Luther Blissett, l'incapacità di possedere la creatura, una e multipla A cura di G. Centi, Bologna, Edizioni Synergon, 1995.
VOCI DI POESIA Rassegna di poeti contemporanei a Bologna a cura di Gilberto Centi (edizioni Pendragon novembre 1997)
Nota introduttiva Questa raccolta antologica nasce individuando Bologna come città campione, dove si era già svolta una "prova generale" tra il 1990 e il '91 con un Censimento della poesia a dieci anni dal Duemila. Abbiamo cominciato diffondendo un bando nel quale si chiedevano testi inediti ai poeti, assicurandoli che ciascun autore sarebbe stato inserito in un'Antologia generale conclusiva. Lo sguardo particolare sui "linguaggi poetici" trovava la sua risposta nel luogo dell'Indagine : Bologna - città di sottile ma instancabile immigrazione - dove dunque le lingue si incontrano e fondono. Di più : abbiamo chiamato anche autori che pur non risiedendo nella città o sua provincia, vi fossero per qualche anno domiciliati. Le poesie pervenute sono state circa duemiladuecento, confermando così la bontà di un'iniziativa unica in Italia e che aveva ed ha come suo nucleo una scelta ideale : dar voce ai molti che ne sono privi, che trovano difficoltà o non conoscono le vie per comunicare la propria poesia. E qui va fatta una postilla laddove ci si chiedesse cosa ci aspettavamo da questa operazione. Il nodo - in realtà - è "politico". Il nodo è l'impedimento evidente alla libera circolazione delle idee. "I padroni del pensiero" sono sempre più i padroni dei grandi sistemi mediatici che di fatto filtrano - con metodologie strabiche - le potenzialità diffuse. E' vero che la nostra risposta d'apertura (se si vuole divaricante) rischia di sostenere certo lassismo egocentrico attorno alla parola ma laddove vi fosse una voce, una sola voce importante che questa iniziativa salvi dalla morte, le nostre attese sarebbero colmate. E capiamo - ma discutiamo - certi freddi retropensieri che tacceranno il nostro vedere come decadente visione cripto-romantica. Non siamo decadenti. Siamo "romantici". Anche per questo abbiamo voluto "difendere" e segnalare - con un'apposita sezione - la presenza di giovani under 26. Una raccolta antologica non può disfarsi in un mero elenco di autori e poesie pervenute in risposta ad un libero bando. Occorre una selezione e poi una struttura che renda possibile una riflessione critica sulle condizioni dei linguaggi poetici "indagati". Il libero accesso alla partecipazione (della cui importanza ideale si è detto) è stato il problema iniziale. A ciò si è risposto con una selezione delle opere pervenute costituendo un precedente interessante : gli autori venivano selezionati ma non impediti nella loro comunicazione. L'epicentro di questa selezione - naturalmente soggettiva e attribuibile soltanto al curatore - è nelle due sezioni denominate Rive e Derive. Dove nella seconda si tenta di arginare (per la riflessione) quel flusso di produzione poetica che sembra non voler seguire un chiaro percorso di lavoro e ricerca sul linguaggio. E' nella sezione Rive che invece abbiamo immodestamente indicato i "fili elettrici" emozionali e formali più interessanti. Contaminazioni è invece la zona topica della ricerca propulsiva, mentre Poesia per Musica riafferma la possibilità che ha la canzone di incontrare la poesia. Tra le note a margine, c'è quella che invita a respingere la lettura di un testo come rappresentativo dell'opera di un autore, piuttosto - di quell'opera - la sua percezione. In generale facciamo nostra una riflessione di Gianfranco Palmery : "Ogni poesia è sempre postuma : chi scrisse quella particolare poesia non c'è più : ne ha già scritta o ne sta scrivendo un'altra". Gilberto Centi |