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Questo
sito è stato creato per preservare memoria e dare testimonianza del
lavoro di Gilberto Centi, poeta del '900, morto la mattina del 30 luglio
2000 stroncato all' età di 53 anni da un male incurabile che non ha
conosciuto né pietà né proroghe.
Ed
in ultimo ad ospitarlo proprio la rete; "internet", l'ultimo confine
della comunicazione senza vincoli né editori né qualsivoglia sorta di
"sbirri", almeno per ora.La
rete che tanto sognava il "maestro" come amavo definirlo; un grande
amico, un grande live-performer con il feeling e il respiro tipico del
blues, un ribelle senza compromessi e soprattutto un grande poeta.
Il
sito non é ancora completo poiché la raccolta del materiale
non é ancora terminata e perché l'evoluzione dell' idea
porterà a conseguenti modifiche.
Visita
la pagina di Gilberto Centi su myspace:http://www.myspace.com/gilbertocenti
Mavi
Gianni, amica di Gilberto, ci scrive inviandoci del materiale inedito
oltre ad un appello a chi volesse collaborare:
...scaramanticamente
preferisco non parlare (ancora) ma intanto, se può servire come appello
a quanti l'hanno conosciuto, a prendere contatto con me per inviarmi
materiale o semplicemente raccontarmi un episodio, ti mando la copertina
del mitico diario del Molozio Nono, pagine sparse scritte da tutti coloro
che passavano da quella casa di via del Fossato 19 a Bologna e una foto
nella quale oltre a Gilberto ci sono alcuni componenti del Molozio Nono.
Concludo con "Il grande mare che avremmo attaraversato".
Fu scritta da Gilberto per Bobo Otera per aprire le sue "performance"
e ti dirò, la sto usando spesso anch'io perchè è davvero stupenda...
chi
fosse interessato a saperne di piu' puo' scrivere a: gilbertocenti@gmail.com
"Il
grande mare che avremmo attaraversato"
Si
guadano fiumi - di tanto in tanto - giacchè vivere pare sia ancora stare
a galla. e la vita è una cosa anfibia ( l'umidità privata dal pianto
).
Andare per mare presume il rischio del naufragio in un continente d'acqua
privo d'ombra o di cascinali dove riposare.
il mare è un'altro mondo che vive dove il respiro manca.
il mare è un suono. è un falso allarme.un animale.
il mare è l'altro me stesso che mi aspetta al varco con voce familiare/
aspetto straniero e dondolante.
il mare è un mercoledì feriale ma anche la messa in scena dell'epopea
ed è la distanza che ci separa dal sogno: Fuggire e Ricominciare stanno
dall'altra parte del mare. .......................... .
dunque questo universo parallelo andrebbe navigato e succede lo si faccia
nel corso della vita ( remare a denti stretti attraverso innumerevoli
giorni di fatica). di quando in quando qualcuno s'avventura dove è più
alta la probabilità dell'intemperia e vi si giuoca la vita. alcuni di
noi salpano.approdano. altri si perdono. tanti non si muovono. e per
ognuno c'è un diverso mare che può essere quello di non soccombere al
prossimo minuto.
voci lontane sembra sappiano cosa ne abbiamo fatto del percorso che
pare si debba fare sopra il mare . voci che non sono nostre - che spostano-alitando-
corpuscoli di luce precipitandoli nell'ombra.
attorno soltanto soltanto un deserto d'acqua immenso. il grande mare
- quello che avremmo dovuto attraversare- forse bagna i nostri anni.
o sta - gonfio di tempesta - dentro il prossimo istante.
( Gilberto Centi - per Bobo Otera 1984 )
Copertina del Molozio Nono - 1979

La
squadra del Molozio Nono sponsorizzata da Franco il Barbiere del Fossato
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